Agriturismo il Casale Del Cipresso
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Prodotti tipici umbri

tartufo bianco

Olio d'oliva

Da secoli le colline umbre, soprattutto la fascia appenninica dove si arroccano Assisi, Spello, Foligno, Trevi, Campello e Spoleto, sono ornate da continue coltivazioni di "piantoni" d' olivo.
Da queste antiche coltivazioni nasce, grazie alla sapiente opera dei coltivatori umbri, tramandata nei secoli e già conosciuta a Romani ed Etruschi, l'olio extravergine d'oliva.
L'olio che si produce è di tipo extra vergine, saporito, adatto alla gastronomia umbra fatta di cibi semplici, genuini e secolari.
Alla vista si presenta di colore giallo dorato e leggeri toni verdi, limpido.
Al naso ci da sentori di fruttato, caratterizzato da toni vegetali gradevoli ed equilibrati, con ricordo di erbe officinali.

 

Il Tartufo nero

Matura da novembre a marzo ed è diffuso nei territori che fiancheggiano i fiumi Nera, Corno e Sordo sulle montagne spoletine, sui Monti Martani, quelli di Trevi e sul Subasio.
Per la preparazione è necessaria la cottura. E' apprezzato come condimento sulla pasta e viene molto usato nei piatti di selvaggina.

 

Il Tartufo bianco (tuber magnatum pico)

E' più raro e più pregiato del nero. Si raccoglie da ottobre a dicembre e in zone riparate dal gelo fino a tutto gennaio.
E' coltivato nell'Alta Valle del Tevere, nell'Eugubino e nell'Orvietano.
Considerato uno dei prodotti tipici dell'Umbria è molto usato in cucina. Il Tartufo bianco non ha bisogno di preparazione infatti tagliato a lamelle è ottimo sulla pasta, sulle tartine di pane integrale imburrato e tostato o sulle uova al burro.

 

LATTICINI DELL’UMBRIA

Sin dai tempi dei romani i pascoli di Pian Grande e Pian Piccolo, Della Piana di Castelluccio e della Conca di Norcia, del territorio di Gubbio e quello di Guoldo Tadino, hanno rappresentato l’elemento base dell’alimentazione dei bovini e degli ovini. In Umbria fino al 1960 i prodotti caseari erano riservati esclusivamente ad uso familiare e come fonte di sostentamento quotidiano unito ai prodotti dell’orto. Venivano venduti sia direttamente che attraverso fiere e mercati locali. Con la fine della mezzadria e lo spopolamento delle campagne si capì che l’attività zootecnica potesse divenire una buona fonte di guadagno per le aziende agricole sfruttando pascoli, prati e boschi. Nacquero così i caseifici sociali e le cooperative di trasformazione dei prodotti caseari. In Umbria possiamo trovare i seguenti tipi di formaggi locali:
 

CACIOTTA: ottenuta con il latte bovino e ovino, ha una pasta di colore bianco, morbida, sapore dolce, leggermente burrosa quando è fresca, mentre la stagionatura le conferisce un sapore più accentuato, saporito e piccante
 
PECORINO: fresco o stagionato è un prodotto unico. Trae la sua particolarità dai ricchi e profumati pascoli nei quali le pecore trovano il loro foraggio. Si presenta con una crosta leggera, color giallo-rossiccio, con pasta bianca, morbida, di sapore dolce con tendenza sapida
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RAVIGIOLO: Formaggio freschissimo, a pasta bianca e morbida dalla forma cilindrica piatta. Non ha crosta e per la morbidezza dalla pasta e del gusto fresco e dolce è particolarmente gradito a molti consumatori
 
RICOTTA: è un prodotto con latte di pecora o di mucca, con una struttura finissima, dal colore bianco cremoso tendente al dorato, di sapore dolce, delicato, con una leggera vena aromatica. Viene prodotta nella versione salata.
 
MOZZARELLA: formaggio molle a pasta filata, di forma sferica e ovale. Presenta una leggerissima crosta bianca, liscia e lucida. La pasta è morbida, dal sapore leggermente acidulo.
 
SCAMORZA: formaggio a pasta di tipo filato, ha una consistenza molle, di colore bianco tendente al giallo con la maturazione, ha un sapore pieno, fragrante, tendente al dolce.
 
PANNA e MASCARPONE: prodotti dal latte bovino ottenuti dalla scrematura del latte proveniente dagli allevamenti regionali.
 
FORMAGGIO AL TARTUFO NERO: ottenuto da latte bovino e ovino con l’aggiunta di tartufo a lamelle, a tocchetti, pestato o tritato. Prodotto nuovo, ma molto usato nella cucina tipica umbra.
 

MONTEFALCO

La tradizione vinicola di questa terra ha origini nel Medioevo grazie ai Benedettini che, con la loro opera, bonificarono queste terre impiantandovi alcuni dei più antichi e tipici vitigni umbri. Il Montefalco Doc viene prodotto, oltre che nel comune omonimo, anche in altri comuni vicini della provincia di Perugia (Bevagna, Gualdo Cattaneo, Castel Ritaldi e Giano dell’Umbria). Si fregiano di questa denominazione di origine sia un vino Rosso, anche Riserva, sia un Bianco.
 

PROSCIUTTO DI NORCIA

L’arte della conservazione delle carni suine, nella zona del Nursine, era già famosa al tempo dei Romani. La povertà dell’agricoltura di montagna e l’inattività durante la stagione fredda favorirono il diffondersi degli allevamenti e della pastorizia. Tali attività, infatti, consentivano un’utilizzazione più razionale e continua delle campagne laziali e umbre, rendendole sfruttabili anche durante l’inverno. Proprio per questo motivo la pastorizia trovò sostegno nel periodo della Repubblica e dell’Impero Romano e, successivamente, nelle politiche dello Stato Pontificio

tartufo nero
Olive verte. 36.8 Ko